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sabato 24 maggio 2008

Prospettive dal Draft

In un intervista del giornalista dell' ESPN Chad Ford, John Paxson, GM dei Bulls, si è detto non ancora deciso sulla scelta da effettuare al Draft. Però ha indicato le caratteristiche del giocatore che cerca: carattere, leadership e soprattutto deve essere un uomo franchigia. Si illumina la spia luminosa sopra il nome Derrick Rose, playmaker puro da Memphis, che ha dimostrato di avere doti speciali e, tra l' altro, nativo di Chicago.
Anche Miami vorrebbe un play, anche Miami vorrebbe Rose che insieme a Wade (e chissà, forse Boozer) costituirebbe un arma dal potenziale temibile (senza dimenticarci di The Matrix Shawn Marion, da rivedere però fuori dal gioco Suns). Il fatto che Rose possa essere scelto dai Bulls porta con se la possibilità di far saltare la scelta di Beasley al pick n°2 a favore dell'altro play, messo dalla 3a alla 5a posizione nei Mock Draft, di nome O.J. Mayo. Anche quest'ultimo sembra avere molto potenziale, un range di tiro amplissimo, doti da point guard notevoli, ma è molto giovane: compirà 21 anni a Novembre, il che crea un incognita sulla sua capacità di guidare una squadra NBA .
Anche i Cavs sembrano muoversi, Chad Ford riferisce che una fonte gli ha confidato che la squadra di LBJ sta progettando una trade per prendere Jermaine O'Neal, girando ad Indiana Ilgauskas, Varejao e la propria scelta al Draft (che è la n. 19); conferme nessuna per ora.
Intanto, la sorte toccata ai Knicks nella Lottery (sesti a scegliere) accende le speranze per vedere il nostro Danilo Gallinari al Madison, e la presenza di Mike D'Antoni, che ha giocato per 8 anni con Gallinari padre in Italia, non fa che rinforzare questa possibilità. Per Danilo si è parlato anche della possibilità di farlo rimanere un altro anno in Europa ma ultimamente è un soluzione che non ha tanta presa.

Destinazione Miami per Booz?

Booz è Carlos Boozer, ala degli Utah Jazz, compagno di Deron Williams, ex ala per tutta la vita di LeBron James, in versione latitante in questi playoff.
Il signore pare sia atteso in Florida nelle spiagge di Miami Beach e sul parquet dei Miami Heat a fare compagnia a Dwyane Wade, se non subito per lo meno l'anno prossimo quando potrà scegliersi la squadra che vuole (ah..le clausole contrattuali!), ma visto che l'anno prossimo Utah non ricaverebbe un singolo Presidente in tenuta verde magari ci scappa la trade estiva o nella prossima primavera.
Gli indizi dicono destinazione Miami: casa nel Sud della Florida, figlia malata che al freddo di Salt Lake City (quello tanto temuto anche da Karl Malone) aggrava le sue condizioni e il ricordo del modo in cui Booz abbandonò Clevland per i Jazz.

Il Barone si guarda attorno

Se Baron Davis ha preso davvero male l'esclusione nel secondo tempo della gara decisiva per l'ingresso ai playoff dei Warriors, persa contro i Suns, allora questa voce potrebbe avere il suo fondamento. Pare, secondo una persona anonima ma ben informata, che il Barone si stia guardando attorno per vedere se c'è possibilità di cambiare aria (e magari andare a vincere qualcosina, aggiungiamo noi). La ventinovenne guardia dei Golden State parrebbe interessata ad un trasferimento, New York Knicks inclusi.
Davis ha una clausola contrattuale che gli permetterebbe di diventare free-agent quest'estate. Occhio al colpaccio...

venerdì 23 maggio 2008

Detroit fantastica,Boston perde la prima in casa dall'inizio dei Play Off.



Dopo aver vinto le prime 9 partite casalinghe di Post Season i Celtics devono pero' inchinarsi davanti ai Detroit Pistons,che grazie a un ottima prova di squadra portano la serie sull' 1-1 ribaltando il fattore casa.
Questa volta i Pistons non dormono(come in gara 1) e partono subito forti all'attacco,giocando pero' una gran partita anche nella propria meta' campo. Dopo un primo quarto equilibrato la squadra di coach Saunders gioca un ottimo secondo quarto e chiude il primo tempo con 7 punti di vantaggio(50-43). Il terzo quarto si apre all'insegna di un lieto risveglio ,dopo ben 15 partite di Play Off sembra sia arrivato il momento di Ray "He Got Game" Allen, che grazie a 8 punti a inizio quarto riporta i celtics in partita. Ma le sorprese non arrivano solo per i tifosi di Boston,infatti a 2 e 18 dalla fine del quarto entra per i Pistons il rookie Rodney Stuckey, che segna subito 4 punti e da l'assist a Wallace per la tripla che chiude sul 78-69 Detroit.
Ma per il rookie non e' finita segna altri 6 punti all'inizio del quarto periodo che consentono a Detroit di tener saldo il vantaggio. Boston non ci sta' a perdere la prima in casa e grazie a un parziale si riportano sotto di 2 a 4 e 39 dalla fine. La gara e' combattutissima,i pistons ritrovano il piu' 6 a 18 secondi dallo scadere,sembrerebbe fatta ma una tripla di Ray Allen rimette tutto in gioco. MA i pistons non si fanno intimorire,rischiano di sbagliare la rimessa ma alla fine riescono a portare a casa la partita che finisce 103-97.

Grandissima prova di squadra per Detroit e grandissima prova del rookie Rodney Stuckey che si fa' trovare prontissimo nei momenti cruciali del match,per Boston sconfitta dolorosissima,soprattutto perche proprio in questa gara si era visto per la prima volta quell'Allen che aveva fatto fatica e pochissimi punti. Ora la serie e'completamente ribaltata,i Celtics non hanno mai vinto fuoti dal Garden in questi Play Off ma adesso se vogliono tentare di accedere alla finalissima sono costretti a vincere nel fortino dei Pistons,di sicuro ci si divertira' ancora.

giovedì 22 maggio 2008

Buongiorno Lakers! (LAL[1]- SAS[3] 1-0) 89-85


Partiamo subito da una premessa. Lakers - Spurs sarà una grande finale di Conference. E questo lo è stato gia a partire da gara-1. Per più di mezz'ora i Lakers hanno dormito di fronte a Parker e soprattutto Duncan (inspiegabilmente mai raddoppiato) e gli Spurs ne hanno approfittato portandosi addirittura sul +20!!. Bryant e Odom soprattutto sono spettatori non paganti del San Antonio Hollywood Show e i Lakers non riescono a trovare un minimo di gioco e di costanza, soprattutto in attacco. Al riposo molto polemico Jackson con i suoi giocatori, particolarmente con Kobe Bryant, affermando che l'MVP sembra che sia più interessato al triangolo delle Bermuda che al noto sistema a triangolo dell' attacco di Coach Zen.

A metà del terzo quarto viene fuori la sagacia di Jackson: fuori Fisher e Odom dentro Vujacic e Farmar che finalmente garantiscono solidità difensiva e più responsabilità a Kobe che finalmente sale di tono. Risultato della mossa: furibonda rincorsa dei Lakers che guidati dalla loro stella riducono a -6 lo svantaggio con un parziale assurdo di 14-0. Complice anche un probabile calo fisico (dovuto probabilmente a gara-7 con gli Hornets), i Lakers rosicchiano punti preziosi fino ad andare a vincere la partita dopo una tripla quasi allo scadere sbagliata da uno spento Manu Ginobili.

mercoledì 21 maggio 2008

Bargnani nel mirino di New Jersey

Dei New Jersey Nets si sa che sono in trattativa con Denver per prendere Carmelo Anthony e Marcus Camby, rinunciando a Richard Jefferson che da parte sua ha detto di voler rimanere.
Un anonima fonte dice che il GM dei Nets è interessato a fare qualche scambio con alcune delle squadre che sono uscite al primo turno dei playoff, in primis con Phoenix, cercando i pupilli di Mike D'Antoni Leandrino Barbosa e Boris Diaw. Fra le altre trattative ce ne sarebbe una che ci interessa particolarmente perchè i Nets starebbero sondando la possibilità di acquistare il nostro Andrea Bargnani dai Toronto Raptors. Per ora si sa ancora poco e attendiamo i prossimi giorni per vedere se sono solo voci o c'è un interesse concreto.

Un po' di nomi per la panchina dei Suns

La guida dei Suns del dopo Mike D'Antoni non ha ancora un nome certo ma ha tante possibilità, tutte ancora di visionare.
Il nome più probabile rimane il commentatore della ABC Mark Jackson ma a Phoenix vogliono farsi un idea chiara su chi scegliere e quindi si va a botte di incontri coi papabili head coach.
Per questo fine settimana è previsto un incontro con Tyrone Corbin, ora assistente di Jerry Sloan a Utah e in passato ex giocatore NBA (16 stagioni), con un anno e mezzo passato proprio in casa Suns a partire dal 1989 (insieme a Kevin Johnson, Mark West e una scelta al draft che divento Dan Majerle in cambio di Larry Nance, Mike Sanders e una scelta futura di nome Randolph Keys). Corbin a Utah è uno dei responsabili della grande stagione di Mehmet Okur.
Gli altri nomi sarebbero Eddie Johnson (già a Phoenix? siii) che fa il commentatore, l'assistente del GM dei Suns Vinnie Del Negro (già Suns da giocatore, ma anche vincitore nel 92 dello scudetto con la Benetton Treviso), l'assistente speciale degli Utah Jazz Jeff Hornacek (ci risiamo, altro ex Suns), l'assistente dei Pistons Terry Porter, e infine, con un incontro proprio oggi, dovrebbe essere sondata anche la disponibilità dell'assistente degli Houston Rockets Elston Turner.

La prima scelta ai Bulls potrebbe liberare Hinrich

La notizia della prima scelta al Draft per i Chicago Bulls potrebbe non essere un brutta notizia per i Miami Heat.
Pare infatti che se i Bulls scegliessero la point guard di Memphis nativa proprio di Chicago Derrik Rose, si potrebbero aprire le trattative per Kirk Hinrich al quale gli Heat sarebbero molto interessati.
Ma non è detto che questa notizia faccia piacere solo a Wade & Co. dato che sono parecchie le squadre alla ricerca di un playmaker di qualità, non guastando l'aggiunta di intense capacità difensive, come nel caso di Hinrich. A tal proposito vengono in mente le parole di LeBron e la sua richiesta di rinforzi (a proposito, i Bucks stanno sondando per cedere Michael Redd e i Cavs sono sempre interassatissimi), la necessità dei Lakers di rimpiazzare il veterano Fisher (ma qui pare più forte l'interesse per Calderon) o gli stessi New York Knicks che non possono più contare sulla scelta di Rose e vogliono liberarsi di Stephon Marbury: Hinrich sarebbe un bel colpo.
Tutto questo se i Bulls non prendono Beasley, perchè tra Thomas e Hinrich l'indiziato numero 1 al rimpiazzo non è di certo Capitan Kirk...

SAS VS LAL

Ai Bulls la prima scelta del Draft 2008

Vincere una lotteria con solo l' 1,7% di possibilità o è fortuna o è una cosa che le si avvicina parecchio. Partecipare alla Lottery del Draft a conclusione di una fallimentare stagione iniziata con ambizioni a forma di anello è qualcosa che si avvicina alla frustrazione pura e semplice.
Capita così che i Chicago Bulls si sono beccati la prima scelta per il prossimo Draft, a dispetto dei New York Knicks, dei Seattle Supersonics, Memphis Grizzlies, Minnesota e Miami Heat, tutte viagganti in acque ben più scure.
L'ex squadra di M.J., in eterna ricostruzione dopo l'abbandono del 23 con un opera forse mai compiuta fino in fondo, avrà la possibilità di scegliere, se lo vorrà, uno fra Beasley, ala da Kansas State che ha segnato 26.5 punti di media in NCAA e 12,5 rimbalzi, oppure la point-guard Rose, ambita da molte squadre NBA (Miami, Memphis e Knicks in primis), di cui si dice (l'ha detto Mike D'Antoni) sia un Jason Kidd con tiro, glielo auguriamo di cuore.
Ecco le prime 14 posizioni della Lottery:

  1. Chicago Bulls
  2. Miami Heats
  3. Minnesota Timberwolves
  4. Seattle Supersonics
  5. Mimphis Grizzlies
  6. New York Knicks
  7. Los Angeles Clippers
  8. Milwakee Bucks
  9. Charlotte Bobcats
  10. New Jersey Nets
  11. Indiana Peacers
  12. Sacramento Kings
  13. Portland Trail Blazers
  14. Golden State Warriors

Boston non perde al Garden: 1-0 sui Pistons

I Boston Celtics sembra proprio che abbiano serie difficoltà a perdere a casa loro, percorso netto finora in questi playoff quando si gioca al Garden: 9-0.
Sono caduti anche i temibilissimi Detroit Pistons in gara 1 di queste Finals di Conference dell' Est, ma non è detto che la cosa si possa ripetere anche nella prossima partita, conoscendo i contendenti.
Di nuovo un ottimo Paul Pierce (dopo la strabiliante gara 7 contro LeBron) con 22 punti ( 9 su 18 al tiro) 6 rimbalzi e 6 assist, e il solito meraviglioso Kevin Garnett che chiude con 26 punti (11 su 17 dal campo) 9 rimbalzi e 4 assist. Ancora latitante invece l'altro big Ray Allen con solo 9 punti a referto e pessime percentuali (3 su 10 dopo aver chiuso la serie con Clevland col 33% al tiro). Ancora a sorpresa Rondo che piazza 7 dei suoi 11 punti finali nell'ultimo periodo con 7 assist e 5 rubate trovandosi davanti Chauncey Billups, mica l'ultimo arrivato.
Ecco, proprio Billups sembra non essere ancora al meglio per i suoi Pistons, mettendo a referto 9 punti con soli 2 assist e perdendo 2 palloni, ma non giocava dal 7 maggio. Agli ospiti non è servita l'arma dell'attacco bilanciato (il quintetto di partenza tutto in doppia cifra,Billups escluso, con Prince top scorer con 16 punti).
Finisce 79 a 88 per Celtics, che a differenza di Detroit non hanno riposato dopo il secondo turno di playoff e nonostante ciò sono sembrati piuttosto in palla. Questo non vuol dire che né gara 2 né l'intera serie avranno un risultato scontato, tuttaltro...

martedì 20 maggio 2008

Western Conference Final - Preview



La finale di Conference che tutti reputano più incerta, la sfida tra gli allenatori più vincenti degli ultimi 15 anni, lo scontro tra l'anonima San Antonio e la pirotecnica Los Angeles. Tutto questo è Lakers vs. Spurs, Western Conference Final 2008.

I MATCHUP
Parker - Fisher. Da una parte un funambolo del pitturato, dall'altra l'esperienza di un play della vecchia guardia. Chi la potrebbe spuntare è l'MVP delle finali, sicuramente più in grado del suo dirimpettaio di prendere la squadra nei momenti decisivi.

Bryant - Bowen. Uno dei più forti attaccanti della lega, contro probabilmente il difensore uno contro uno più forte dell' NBA. A rigor di logica sarebbe un pareggio, ma Bryant ha numeri tali da scardinare la difesa di Bowen.

Walton - Ginobili. Non c'è storia, Manu è Manu, giocatore implacabile, guardia naturale adattato ad ala. Walton ha dalla sua la tenacia e la voglia di fare grandi cose, ma l'argentino...beh..queste sono proprio le sue caratteristiche, che lo hanno reso quello che è.

Duncan - Odom. Ecco questo è un bello scontro, e forse chiave di volta della serie. In questi playoff Odom si è dimostrato assolutamente all'altezza. Coach Zen lo ha finalmente liberato da compiti che non spettavano a lui (e li ha dati a Gasol), e Lamarvelous ha reso al meglio. Dall'altra parte c'è Re Timoteo, guai a sottovalutarlo, è il giocatore più dominante della lega facendo sempre più di ciò che sembra.

Oberto - Gasol. A priori la sfida tra i due neanche si dovrebbe accennare, eppure in questi playoff Gasol ogni tanto ha sofferto e non poco i giocatori di peso come l'argentino. D'altro canto, Oberto deve fare qualcosa di più, sembra sempre essere l'anello debole di un quintetto che rasenta la perfezione.

Gli Spurs escono vittoriosi da New Orleans,Sara' Spurs-Lakers finale di conference



Alla fine ha vinto la squadra con piu' esperienza,la squadra che sapeva come affrontare e vincere queste partite,i campioni in carica i San Antonio Spurs.
Come al solito e' la franchigia texana a partire con la marcia ingranata e a portarsi subito avanti. Il primo quarto si conclude con i ragazzi di coach Popovich avanti di 3. Il terzo quarto e' caratterizzato da un bel parziale degli Hornets che si portano avanti di uno e subito dopo subiscono a sua volta un parziale degli Spurs che chiudono il primo tempo 51-42. Il terzo quarto e' quelle che nelle precedenti gare aveva sempre sancito il sorpasso Hornets,gli Spurs lo sanno e giocano un quarto difensivamente perfetto e grazie a due triple di Finley e una di Horry incrementano il vantaggio a 71-56. L'ultimo quarto i ragazzi di coach Scott si buttano disperati in avanti e riescono grazie a un ottimo Pargo a arrivare a soli 3 punti dagli spurs quando mancano 1 e 35 alla fine. La rimonta pero' si chiude li',pargo sbaglia una tripla e grazie a Parker gli spurs tornano a piu' 5 e chiudono partita(91-82) e serie.
Ottima prova per il trio Dunac-Ginobili-PArker che a differenza dell'altro trio Chandler-West-Paul ha potuto cantare su una panchina che manca alla squadra allenata da coach Scott.
Ora la finale sara' Lakers-Spurs,gara che ci riporta in dietro di qualche anno,i presupposti per una serie storica ci sono vedremo se verranno confermati.
Gli Hornets invece lasciano i Play Off convinti di aver battutto una squadra forte e esperta come i Mavs e di aver portato i campioni in carica a una pericolosissima Gara 7.
A fine gara significatissima la frase pronunciata da coach Scott "One thing I want them to remember when they start working out next season is how they feel right now".

lunedì 19 maggio 2008

LeBron vuole rinforzi!!

Mentre la sconfitta in gara 7 coi Celtics (per mano di un caldissimo Paul Pierce che fa, finalmente, degno uso del suo sahquiano soprannome "The Truth") LeBron inizia già a indicare la via ai suoi Cavs: costituire un team più forte.
Il Prescelto si dice contento di quello che lo circonda, ma si dice anche convinto che è necessario acquistare per migliorare, perchè tutte le altre franchigie ogni anno diventano più forti e per vincere non si può rimanere fermi. Anche se questo dovesse comportare partenze dall'attuale roster, quel che conta è essere competitivi. Ma la richiesta non è diretta, forse, solo al roster, perchè c'è bisogno anche di uno staff tecnico un pò ritoccato se è vero che i Cavs offensivamente hanno poco da dire se si tolgono le genialate, spesso impossibili agli umani, del 23. Questi playoff hanno evidenziato come le soluzioni offensive siano affidate al 90% a James, il che porta a evidenti forzature e non mette il resto della squadra in ritmo per poter essere pericolosa. La mega trade di questo febbraio che ha coinvolto 11 giocatori sembra non aver portato quel tocco in più per ripetere la grande impresa dell'anno scorso (Finals con gli Spurs) e magari rendere LeBron finalmente vincente. Lui lo è sempre stato e lo è ancora un vincente, è ora di dargli l'opportunità di dimostrarlo circondandolo di un supporting cast all'altezza.

Nets e Nuggets dicutono una mega trade

Il GM dei Denver Nuggets l'altro ieri aveva detto che le storie di una trade fra loro e i New Jersey Nets che include le partenze di Marcus Camby e, soprattutto, Carmleo Anthony sono tutte fandonie. Oggi altre fonti rinnovano con insistenza l'esistenza concreta di queste trattative rivelando anche i termini dell'accordo. In pratica, i Nets si priverebbero di Richard Jefferson, Marcus Williams, l'uomo degli scambi Keith Van Horn (che come sappiamo non gioca ed è inviso a Stern nel suo ruolo di pedina di esclusiva pedina di scambio), e la loro scelta in questo Draft per i due giocatori sopra menzionati.

Stipendi New York

Player
2008/09
2009/10
2010/11

Stephon Marbury
$21,937,500
$0
$0

Zach Randolph

$14,666,666
$16,000,000
$17,333,333

Eddy Curry
$9,723,983
$10,500,423
$11,276,863

Quentin Richardson
$8,825,750
$9,352,500
$0

Jamal Crawford

$8,640,000
$9,360,000
$10,080,000

Malik Rose

$7,647,500
$0
$0

Jerome James

$6,200,000
$6,600,000
$0

Jared Jeffries

$6,049,400
$6,466,600
$6,883,400

Fred Jones
$0
$0
$0

Dan Dickau

$0
$0
$0

Nate Robinson

$2,020,178
$2,911,077
$0

Renaldo Balkman

$1,320,960
$2,036,920
$2,918,906

Wilson Chandler

$1,173,480
$1,255,440
$2,130,481

David Lee

$1,788,033
$2,682,049
$0

Mardy Collins

$997,800
$1,801,029
$2,701,543

Randolph Morris

$0
$0
$0

TOTALS:

$90,991,250
$58,279,523
$28,240,263

domenica 18 maggio 2008

Streaming playoff

Vi aspetto in chat ------------------------------------------->

Cleveland-Boston:
per ora il meglio è questo canale justin.tv
link qui

Stephon va, Stephon resta

Non è per niente facile fare promessa quando sei uno dei New York Kincks, soprattutto quando quella promessa dovresti mantenerla.
Mike D'Antoni si è subito prestato, forse un pò troppo ottimisticamente, al gioco del salvatore della patria, promettendo vittorie da subito, dovrà risponderne all'esigente pubblico del Madison.
Il tutto dovrebbe accadare senza Stephon Marbury, quello che quest'anno doveva esplodere come miglior point-guard della Lega e che invece si è fatto notare come peggior nemico di Isiah Thomas.
D'Antoni ha detto di volerlo scambiare coi Suns per portarsi a casa Boris Diaw e Leandrino Barbosa (gli animali domestici di Dan e Mike D'Antoni secondo il columnist del New York Post Peter Vecsey). Ecco una promessa difficile. Ecco le ragioni della difficoltà: i Suns hanno a roster Shaq, Steve Nash e Grant Hill che sono nella fase più vicina alla fine che all'inizio della loro carriera (Grant Hill e Shaq soprattutto), e sembra poco logico pensare che si privino proprio ora di due dei loro tre giocatori giovani più forti (l'altro è Amaré Stoudemire). Inoltre Donnie Walsh, avrebbe in mente di portarsi a casa per il 2011-12 uno tra LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh che saranno free agent (altra promessa di non poco conto), e stando al roster attuale per quel periodo i Knicks avranno un monte salari di 47.704.478 di dollari. Con Diaw e Barbosa (che hanno altri 4 anni di contratto con Phenix inclusa l' opzione per il 2011-2012, rispettivamente a 9 milioni a stagione per il francese e 6.1, 6.6, 7.1, 7.6 milioni di dollari per le prossime stagioni del brasiliano) il monte stipendi salirebbe nel 2010-2011 di circa 16 milioni di dollari, e di altri 6 la stagione successiva, non contando a roster Starbury. Non si creerebbero così le premesse per avere spazio salariale da destinare ad una delle grandi stelle di cui sopra.
Ecco perchè, forse, lo scambio non s'ha da fare, ma visto che stiamo parlando dei New York Knicks non siamo sicuri di nulla...

Cavs vs Celtics, l'atto finale

La serie più equilibrata di questo turno di playoff, vittorie striminzite, attacchi ridotti all'osso, difese dure, e stasera l'atto finale al Garden: Clevland Cavaliers contro Boston Celtics (diretta alle 21,30 sul digitale terrestre e sul satellite su Sport Italia).
Fra poche ora dunque sapremo se LeBron James risuscirà a compiere l'impresa di passare a Boston oppure se i Celtics si confermeranno imbattibili al Garden (7-0 finora in questi playoff in casa).
In gara 5 James ha fatto tremare seriamente Kevin Garnett e compagni nel primo tempo salvo poi scomparire dietro le stringenti maglie difensive create da Tom Thibodeau. Il Prescelto ha sicuramente bisogno di un supporting cast (Szczerbiack e Delonte West su tutti per sfruttare i tanti scarichi che LBJ metterà loro a disposizione) di alto livello stanotte, e lui stesso deve iniziare a scegliere molto meglio i tiri che si prende (in questa serie ha percentuali bassissime e tanti tiri forzati), coinvolgendo di più il resto della squadra nelle scelte offensive.
I Celtics dal canto loro devono trovare costanza in attacco, tranne "The Big Ticket" le stelle della squadra hanno deluso parecchio finora, soprattutto Ray Allen che non può sfruttare molti blocchi da cui uscire (in gara 6 gli è stato annullato però un canestro valido che poteva essere decisivo), però ha dimostrato di poter essere ugualmente indispensabile alla squadra con le piccole cose, come toccare il rimbalzo decisivo in chiusura di quarto periodo in gara 5. Paul Pierce soffre parecchio la tensione e il duello personale col Prescelto e va a corrente alternata, ma è comunque in grado di essere imprevedibile per la macchina difensiva dei Cavs. Garnett è l'uomo franchigia, prestazioni sempre di livello assoluto con una intensità da paura, ma ha sempre quel conto aperto con i quarti periodi offensivi: troppo stress durante tutta la gara, troppa intensità arriva sempre annebbiato nei pressi del ferro altrui, e il fattore psicologico conta molto.
La differenza potrebbe venire allora dalle panchine: Varejao in difesa è tostissimo e in questa serie ha messo anche canestri spezza ritmo che hanno frustrato i Celtics, Joe Smith con la sua eleganza e coi suoi fondamentali può essere un fattore a fine gara;dall'altra parte c'è Sam Cassel che, sebbene poco utilizzato ha la sua esperienza in gare simili, e sappiamo quanto saperle giocare queste partite sia importante per far pendere la bilancia da una parte o dall'altra.
Mike Brown è già riuscito a non far giocare i Big Three ma ha dovuto pagare pegno con l'ottima prestazione di Rondo in gara 5 che difficilmente si ripeterà, e poi ha sempre il 23 dalla sua parte. Doc Rivers finora si è preso molte critiche per aver un pò snaturato la squadra e per non aver impiegato sempre al meglio le forze a sua disposizione, oggi vedremo se ha ragione lui o i suoi critici.
Che vincano i migliori, ci sono i Pistons ad aspettare.

...waiting for games 7